La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'arresto facoltativo in flagranza per false dichiarazioni sull'identità e porto di un'arma vietata. Il Tribunale di Bologna aveva negato la convalida dell'arresto basandosi su elementi conosciuti solo successivamente, come la regolare condotta di vita dell'arrestato. La Corte ha chiarito che, ai fini della convalida, il giudice deve valutare la ragionevolezza dell'arresto basandosi sugli elementi noti al momento del fatto, in linea con l’art. 381 c.p.p. e la giurisprudenza consolidata.